Inizio a scrivere questo Blog sull'onda delle emozioni suscitate dalla morte di Eluana.Mi sforzo di scrivere, anche se la voglia del silenzio mi spingerebbe a bloccarmi per lasciare spazio alla riflessione, alla preghiera laica. Troppe emozioni violente, troppe polemiche. Non posso non dedicare un pensiero affettuoso a Beppino Englaro e alla moglie..... mi dispiace che sia stato insultato e apostrofato nel modo peggiore. Se realmente come ha detto qualcuno , avesse voluto liberarsi della figlia, perché rappresentava un oneroso peso, l'avrebbe potuto fare, in silenzio....... non penso che sia difficile comprendere che ha iniziato,con coraggio e determinazione, una battaglia di civiltà per il diritto all'autodeterminazione, chiedendo pubblicamente, che questo diritto potesse essere espresso anche quando si passa in uno stato di incoscienza, manifestando le proprie volontà, anche attraverso la voce del tutore legale. L'argomento non é facile, sicuramente, richiederà più che strilli, riflessioni pacate, ragionate....Vi invito pertanto a scrivere, parlando di aspetti scientifici, etici, giuridici sullo stato vegetativo, per iniziare. Un primo argomento di riflessione potrebbe essere l'analisi e la discussione delle proposte di legge sul testamento biologico ( la proposta Calabrò e quella di Ignazio Marino).
E giusto che mi presenti e spieghi la scelta del nome del blog. Per capire chi era Ermogene, vi invito a leggere "memorie di Adriano" di Marguerite Yourcenar. Ermogene era il medico dell'imperatore Adriano, ergo , io sono un medico, ospedaliero, interessato a ragionare sulla professione medica a 360 gradi, con tutto quel che vuol dire fare il medico nel terzo millennio. Allora mi piace sviluppare la mia conoscenza sul sapere, saper fare e saper essere della professione. L'etica, la bioetica rappresentano una parte importante delle mie attenzioni, per i risvolti pratici che hanno nella pratica quotidiana. Adriano scrive a Marco che é difficile essere imperatore in presenza di un medico, quando si é nudi e si mostra il corpo ammalato....La relazione medico-paziente nasce dalla partecipazione del medico alla debolezza fisica e psicologia......il malato si spoglia. fisicamente e psicologicamente, e da fiducia a colui che avrà il compito di farsi carico dei suoi problemi, delle sue paure. Questo relazione caratterizzata da un"asimmetria informativa", cioé dalla differenza delle conoscenze tra chi chiede aiuto e chi dovrà aiutare, differenza causata non solo dalle diverse competenze scientifiche, ma anche dallo stato di inferiorità psicologica, determinato dallo stato di emotività del paziente.
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